Storia del Cantiere Maxi Dolphin

Progettazione e Costruzione di Yacht a Vela e a Motore dal 1987

Il cantiere Maxi Dolphin nasce nel 1987 a Erbusco (Bs) dalla passione dell’imprenditore Vittorio Moretti per il mare, le regate e la natura.

Il primo varo fu Carmen di Bellavista, un maxi yacht di 73 piedi disegnato da Bruce Farr per regatare nell’impegnativo circuito ICAYA; un progetto one-off di grande pregio, pensato proprio per Vittorio Moretti.

Successivamente Maxi Dolphin ha realizzato imbarcazioni one-off molto diverse tra loro ma tutte di indiscutibile eccellenza tecnologica e personalità. Tra queste: il 118’ Viriella, disegnato da Germán Frers; i cinque 65’, su disegno di Luca Brenta; il 75’ Bella Pita progettato da Bill Tripp.

Maxi Dolphin, durante gli oltre 20 anni di attività (e oltre 300 imbarcazioni prodotte) parallelamente alla produzione di one-off, si è dedicato a quella di yacht one-design: monotipi strettamente di serie e vincolati a un regolamento di classe; gli appassionati ricorderanno certamente Joker e Dolphin 81.

Nel 2007 il cantiere ha inaugurato la produzione di yacht a motore: un modo diverso per vivere il mare, sempre soddisfacendo la medesima voglia di libertà e la ricerca di uno stile di vita che va oltre il quotidiano: nasce così MD51 Power, un megatender che capitalizza l’expertise velistica di Maxi Dolphin.

Il design della carena è ispirato alle regole idrodinamiche degli scafi delle barche a vela, in cui le linee sono ottimizzate per raggiungere la migliore efficienza, mentre la costruzione si basa sull’utilizzo di materiali compositi (gli stessi utilizzati per gli scafi da regata dell’America’s Cup) al fine di massimizzarne rigidità, robustezza e leggerezza.

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