Fin dalla prima imbarcazione varata, Maxi Dolphin ha utilizzato la costruzione a sandwich, in combinazione con laminati compositi, per la realizzazione sia degli scafi che delle coperte.
Attualmente per tutte le nostre imbarcazioni si utilizza ancora la struttura a sandwich, dove ai laminati in composito pre-preg (fibra di carbonio, o fibra di vetro, pre-impregnati di resina epossidica) viene accoppiata un’anima di schiuma a densità variabile (Corecell) o, nel caso di imbarcazioni a vela da regata, un materiale con struttura a nido d’ape (Nomex).
La struttura a sandwich consente di ottenere scafi robusti, estremamente rigidi, ma al contempo molto leggeri.
Entrando più nel dettaglio, vengono stesi i tessuti pre-preg sullo stampo, orientando le fibre del laminato nella direzione del maggior sforzo, calcolato in base a ciascun piano di laminazione; questa operazione viene ripetuta sovrapponendo più layer (strati) fino a comporre l’intera pelle interna (o esterna se stampo femmina) dello yacht e compattando il tutto sottovuoto, mediante apposite sacche a tenuta (vacuum bags).
Successivamente si aggiunge il Corecell (o il Nomex) di spessore e densità variabile in funzione del progetto, il quale verrà poi ricoperto con la pelle esterna (o interna) secondo la sequenza precedentemente descritta; l’intero scafo viene messo sottovuoto e “cotto” a 85°C per 16 ore, nell’apposito forno modulare.
Anche la coperta, le paratie e strutture dell’intera imbarcazione vengono realizzate con la stessa tecnica.






